6) Bacon. Le quattro specie di idoli.
Bacon riassume in queste pagine la sua celebre dottrina degli
idola, che ostacolano la mente umana e le rendono difficile
l'accesso alla verit.
F. Bacon, Novum Organon, I (pagine 73-75).

I. Le quattro specie di idoli.

trentottesimo.
Gli idoli e le false nozioni che penetrarono nell'intelletto umano
fissandosi in profondit dentro di esso, non solo assediano le
menti umane in modo da rendere difficile l'accesso alla verit, ma
addirittura (una volta che quest'accesso sia dato e concesso) di
nuovo risorgeranno e saranno causa di molestia nella stessa
instaurazione delle scienze: almeno che gli uomini, preavvertiti,
non si agguerriscano, per quanto  possibile contro di essi.

trentanovesimo.
Quattro sono le specie degli idoli che assediano le menti umane.
Per farci intendere abbiamo imposto loro dei nomi: chiameremo la
prima specie idoli della trib; la seconda idoli della spelonca;
la terza idoli del mercato; la quarta idoli del teatro.

quarantunesimo.
Gli idoli della trib sono fondati sulla stessa natura umana e
sulla stessa trib o razza umana. Pertanto si asserisce falsamente
che il senso umano  la misura delle cose ch al contrario tutte
le percezioni, sia del senso sia della mente, derivano
dall'analogia con l'uomo, non dall'analogia con l'universo.
Rispetto ai raggi delle cose l'intelletto umano  simile a uno
specchio disuguale che mescola la sua propria natura a quella
delle cose e la deforma e la travisa.

quarantaduesimo.
Gli idoli della spelonca sono idoli dell'uomo in quanto individuo.
Ciascuno infatti (oltre alla aberrazioni proprie della natura in
generale) ha una specie di propria caverna o spelonca che rifrange
e deforma la luce della natura: o a causa della natura propria e
singolare di ciascuno, o a causa dell'educazione e della
conservazione con gli altri, o della lettura di libri e
dell'autorit di coloro che si onorano e si ammirano, o a causa
della diversit delle impressioni a seconda che siano accolte da
un animo preoccupato e prevenuto o calmo ed equilibrato. Cosicch
lo spirito umano (come si presenta nei singoli individui)  cosa
varia e grandemente mutevole e quasi soggetta al caso. Perci
giustamente afferm Eraclito che gli uomini cercano le scienze nei
loro mondi particolari e non nel pi grande mondo a tutti comune.

quarantatreesimo.
Vi sono poi gli idoli che derivano quasi da un contratto e dalle
reciproche relazioni del genere umano: li chiamiamo idoli del
mercato a causa del commercio e del consorzio degli uomini. Gli
uomini infatti si associano per mezzo dei discorsi, ma i nomi
vengono imposti secondo la comprensione del volgo e tale errata e
inopportuna imposizione ingombra in molti modi l'intelletto.
D'altra parte le definizioni o le spiegazioni, delle quali gli
uomini dotti si provvidero e con le quali si protessero in certi
casi, non sono in alcun modo servite di rimedio. Anzi le parole
fanno violenza all'intelletto e confondono ogni cosa e trascinano
gli uomini a controversie e a finzioni innumerevoli e vane.

quarantaquattresimo.
Vi sono infine gli idoli che penetrano negli animi degli uomini
dai vari sistemi filosofici e dalle errate leggi delle
dimostrazioni. Li chiamiamo idoli del teatro perch consideriamo
tutte le filosofie che sono state ricevute o create come tante
favole presentate sulla scena e recitate che hanno prodotto mondi
fittizi da palcoscenico. Non parliamo soltanto dei sistemi
filosofici che gi abbiamo o delle antiche filosofie e delle
antiche stte perch  sempre possibile comporre e combinare
moltissime altre favole dello stesso tipo: le cause di errori
diversissimi possono essere infatti quasi comuni. N abbiamo
queste opinioni solo intorno alle filosofie universali, ma anche
intorno a molti princip e assiomi delle scienze che sono invalsi
per tradizione, credulit e trascuratezza.
Il pensiero di F. Bacon, a cura di P. Rossi, Loescher, Torino,
1974, pagine 114-117.
